Dopo l’arresto, l’interrogatorio all’albergo Nazionale, le carceri “Nuove”, Vittorio, durante la tradotta per il Lager di Bolzano, riesce a far pervenire un messaggio. Giunto al campo, consapevole che la corrispondenza viene aperta e controllata dalle SS, manda le sue prime lettere, quasi idilliache: la mia salute è ottima, qui la vita è di tipo militare, ma a questo sono abituato, si lavora, ma il rancio è ottimo e non ci si può proprio lamentare, basta fare il proprio dovere. Ma quando riuscirà ad inviare una lettera tramite latori esterni e sicuri, si scopre: per tre settimane ho dovuto sopportare beffe, derisioni, umiliazioni da non dirsi, e tutto ciò in silenzio, altrimenti sono sferzate e cella… fare fossati da una parte per riempire buchi dall’altra, caricare e scaricare cassette di munizioni da 60 kg, portare balle di paglia da 80 kg, a suon di bastonate se uno non si spicciava. Un diario epistolare dal Lager di Bolzano, centro di raccolta e detenzione temporanea per oppositori politici, partigiani, zingari, ebrei, militari nemici, e molti altri. Nel ‘44 viene arrestato Vittorio Anesi, tipografo, reo di stampare volantini per la Resistenza. Oltre alle lettere, varie testimonianze di altri prigionieri (tra cui Mike Bongiorno).
EAN
9788899551384
Data pubblicazione
2020 11 11
Lingua
ita
Tipologia
Libro
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