Ustica, il paradiso di una riserva marina a soli 67 chilometri dalla rumorosa Palermo. Isola tristemente nota per i misteriosi fatti della “Strage”. Ma questo libro non è una cartolina, né una cronaca: a parlare sono due voci che il destino ha fatto incontrare perché si raccontasse la storia di chi a Ustica ci nasce e ci vive, ci vive anche d’inverno, ci vive per davvero. Azima Rosciano incontra Mancino, il pescatore solitario – così l’hanno soprannominato gli isolani – e raccoglie dalla sua viva voce la preziosa testimonianza della vita sull’isola in totale contatto con la natura, col mare che è come il padre di Mancino, severo nelle sue leggi, ma infinitamente generoso nei suoi insegnamenti. La voce dell’anziano pescatore ci fa conoscere la realtà dura dell’apprendistato, le maglie strette di una rete sociale che un tempo era fulcro e fondamento di una comunità cresciuta nel rispetto del mare a partire da una pesca sostenibile che prevedeva una lotta “alla pari” tra gli uomini e i pesci. Mancino racconta la sua storia nel suo dialetto, usa parole che stimolano la curiosità di Azima e quest’ultimo accompagna noi lettori nella comprensione su un mondo che è cambiato.
EAN
9788899572198
Data pubblicazione
2017 07 30
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
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