Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il diario e le lettere di Esther Etty Hillesum (1914-1943) rappresentano un singolare documento sugli orrori della Shoah, ma sono anche il racconto intimo di un cammino di maturazione interiore e di un’esperienza personale del divino. Di fronte alla "banalità del male" si ergono come oasi nel deserto i "pensieri liberatori" di questa giovane ebrea olandese, risposte importanti per comprendere non solo il suo tempo, ma anche la contemporaneità: l’unico nemico dell’uomo è l’odio; estirparlo e vivere con una consapevolezza storica è la garanzia di un futuro per l’Europa, al riparo dai totalitarismi.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono emotivo e narrativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.