Circondata da un affascinante tratto di mare dalle mille tonalità, l'isoletta di Santo Stefano, con il suo carcere borbonico (in uso fino al 2 febbraio 1965), permette di vivere un'esperienza indimenticabile. La particolare conformazione dell'isola e la teatralità della struttura carceraria stupiscono il visitatore e allo stesso tempo lo "istruiscono". In fondo anche una semplice prigione è un luogo della memoria, che merita di essere rispettato e recuperato, facendo a suo modo parte del patrimonio culturale della nostra società. Nel caso specifico, la struttura che si erge a Santo Stefano rappresenta una sorta di "rivoluzione copernicana", sia come tipologia edilizia, sia come sistema di gestione della prigionia. è tra l'altro in tale luogo che nel 1944 prese forma il cosiddetto Manifesto di Ventotene (dal nome della splendida isola che fronteggia Santo Stefano), prima che lo stesso carcere fosse abbandonato al suo inesorabile destino, alla crudeltà del tempo e della natura e all'inciviltà dell'uomo. è però giunta l'ora di scoperchiare questo vaso di Pandora, per offrire una nuova vita al gioiello architettonico costituito dalla cittadella carceraria di Santo Stefano.
EAN
9788899618179
Data pubblicazione
2016 08 01
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
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Qui nacque l'Europa. Il carcere di santo Stefano a Ventotene. Una proposta di riuso tra storia, conservazione ed eco-energia—