Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Eden. Un nome paradisiaco per un posto partorito dalla mente di un essere infernale. Non sapevamo che saremmo arrivati lì, una volta attraversato il portale. Ma non avevamo scelta. C’era una ragazzina scomparsa da ritrovare, un’esca troppo perfetta perché potessimo resistere. Eden. Un luogo dove la mia magia e le mie protezioni non avevano più alcun potere, dove gli spiriti erano tangibili quanto gli esseri viventi. Un luogo dove Lerner era capace di esistere fuori dallo specchio. Eden. Il punto d’inizio di un viaggio che ci avrebbe portati oltre i confini del tempo e dello spazio.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per bambini e chi ama i brividi, con un tono teso e inquietante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.