Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Ubiqua è tutto e niente, è inizio e fine insieme, è la rappresentazione grafica della poesia stessa, raggiungibile - qui e in ogni dove - esclusivamente dagli spiriti eletti, una città fragile e fortificata, che si erge maestosa ed incurante dell’umanità insensibile. Una rocca impenetrabile che, nonostante tutto, diventa “dimora”, una casa che protegge gli esseri viventi e le loro anime, li fa viaggiare attraverso il tempo, li rende eterni.»
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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