Questo libro, realizzato attraverso una sperimentata collaborazione tra antropologia e psicoanalisi, ripercorre, con l’intento di verificarne la fondatezza, la teoria junghiana dell’archetipo, le immagini primordiali che, ab immemorabili tempore, accompagnano il lungo cammino dell’Uomo. Immagini “forti”, non raccolte dall’esperienza personale, ma sedimentate in quel contenitore universale di simboli onirici, di visioni mistiche, di elaborazioni mitiche che Jung chiama inconscio collettivo. Tra queste forme, che vanno a comporre “la struttura individuale innata … della psiche”, spicca quella della Grande Madre, figura “forte”, declinabile in tante, diverse forme: madre e nonna personali; matrigna o suocera; o qualunque donna con la quale esista o è esistito un rapporto, come la bambinaia, la nutrice, la Dama Bianca di tante leggende … In un senso più elevato, rientra in questo (potente) archetipo la Dea, la Madre di Dio, la Vergine, nelle sue infinite espressioni che comprendono Artemide, Core, la Madonna dei Cristiani et alia. Una rappresentazione straordinariamente carica di fascino e, al tempo stesso, un modo nuovo di “leggere”la condizione umana.
EAN
9788899695996
Data pubblicazione
2018 09 10
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
6
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Jung e l’archetipo della grande madre. Viaggio antropologico e psicodinamico nella dimensione dell'eterno femminino—