Saper ascoltare gli altri, lasciare crescere in sé le paure, i sogni, con quella paziente e amichevole attenzione, codice d’ingresso indispensabile se si vuole penetrare e decifrare le anime, è il primo atto da scrittrice cui adempie Alice Rivaz. Il lavoro di scrittura viene dopo. Un lavoro che lei vuole pieno di umiltà, poiché utilizzare un linguaggio in cui coloro di cui i suoi racconti parlano non si riconoscerebbero, significherebbe tradirli. I personaggi di questi diciannove racconti appartengono quasi tutti all’immensa famiglia dei ‘miserabili’, gli sconfitti della cosiddetta società dell’opulenza. Vi compare la lavandaia che si ammazza di lavoro per mantenere un marito parassita, e poi Sorella Olga, la cui vita non è che dedizione e modestia, la piccola signora dai capelli bianchi che si alza in piena notte per distribuire i giornali agli abbonati al fine di portare a casa sessantatré franchi al mese; vi compaiono poveri, gente che stenta la vita, sfruttati quasi invisibili all’interno di una Ginevra lussuosa e lustrata.
EAN
9788899699888
Data pubblicazione
2025 10 17
Lingua
ita
Pagine
143
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
186
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