Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La ricerca poetica di Pietro Voci nasce da un profondo senso di nostalgia per la propria terra di origine, la Calabria, ed induce riflessioni non convenzionali sugli stati d’animo dei migranti di ieri e di oggi. Nei suoi versi c’è il ricordo delle lunghe estati trascorse sulle rive dello Jonio, filtrati dalla luce di una civiltà arcaica e contadina ormai scomparsa e dagli echi dei miti della Magna Grecia. Le “Terre Lontane”, alle quali l’autore ci avvicina, sono ricche di bellezze, storia e cultura, ma ancora troppo isolate, trascurate, rinchiuse in se stesse.
La ricerca poetica di Pietro Voci nasce da un profondo senso di nostalgia per la propria terra di origine, la Calabria, ed induce riflessioni non convenzionali sugli stati d’animo dei migranti di ieri e di oggi. Nei suoi versi c’è il ricordo delle lunghe estati trascorse sulle rive dello Jonio, filtrati dalla luce di una civiltà arcaica e contadina ormai scomparsa e dagli echi dei miti della Magna Grecia. Le “Terre Lontane”, alle quali l’autore ci avvicina, sono ricche di bellezze, storia e cultura, ma ancora troppo isolate, trascurate, rinchiuse in se stesse.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.