Nel complesso sistema imperiale spagnolo il viceregno napoletano, cuore del sottosistema italiano (con la Sicilia e la Sardegna), ha giocato un ruolo fondamentale, assumendo la funzione di antemurale per la difesa dagli attacchi di turchi e barbareschi: esso è diventato così la base portante dell’intero sistema difensivo iberico, in chiave di difesa passiva, attraverso la rete di porti e città fortificate, e di difesa attiva con flotte numerose e agguerrite di galere, galeazze e vascelli costruiti nel suo arsenale, da aggregare alla Armada spagnola insieme alle “squadre collegate”, in primis la genovese e la maltese. La scena principale era quella occupata dalla monarchia di Spagna, per antonomasia la superpotenza del tempo, tra Mediterraneo e Atlantico, impegnata nel costruire e mantenere il proprio primato geo-politico, contro avversari europei (Francia su tutti, ma anche Inghilterra, Olanda e altri) e contro il nemico mortale, l’Impero Ottomano, dunque i turchi, e i compositi potentati nord-africani (pirati, corsari, barbareschi), entrambi antagonisti irredimibili sul piano religioso. In questo scenario l’apporto economico di Napoli è stato fondamentale, anche se l’enorme sforzo bellico ha creato un forte disavanzo nel bilancio del viceregno, sottoposto ad una costante pressione fiscale.
EAN
9788899796648
Data pubblicazione
2018 06 11
Lingua
ita
Pagine
424
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e tecnico e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.