Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nei "Colloqui sulla morte" Malebranche, il grande filosofo e scienziato francese del Seicento espone le ragioni – provenienti dalla filosofia (cartesiana) e dalla fede cristiana – per le quali è possibile avvicinarsi alla fine della vita senza che il distacco dal mondo e dalle persone amate ci riempia di inquietudine e di angoscia. Ma queste pagine ci rivolgono l’invito a compiere un’esperienza del tutto inedita e inconsueta: ci introducono in un altro mondo: il mondo intelligibile, che, secondo Malebranche, ha più realtà del mondo sensibile. La vita futura, l’immortalità dell’anima non sono altro che il manifestarsi di questa realtà.
Nei "Colloqui sulla morte" Malebranche, il grande filosofo e scienziato francese del Seicento espone le ragioni – provenienti dalla filosofia (cartesiana) e dalla fede cristiana – per le quali è possibile avvicinarsi alla fine della vita senza che il distacco dal mondo e dalle persone amate ci riempia di inquietudine e di angoscia. Ma queste pagine ci rivolgono l’invito a compiere un’esperienza del tutto inedita e inconsueta: ci introducono in un altro mondo: il mondo intelligibile, che, secondo Malebranche, ha più realtà del mondo sensibile. La vita futura, l’immortalità dell’anima non sono altro che il manifestarsi di questa realtà.
Può funzionare bene per studenti.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.