Goliath è la seconda delle tre tragedie bibliche del gesuita Stefano Tuccio. Fu composta e recitata per la prima volta a Messina (1563). L’argomento è tratto dal Libro 1 di Samuele 17,1-54; 18,4-7. Il pastore Davide, già scelto da Dio e unto dal sacerdote Samuele quale successore del re Saul, si reca nella valle del Terebinto, dove sono da tempo schierati, l’uno di fronte all’altro, gli eserciti israelita e filisteo. Il solo Davide risponde alla sfida del gigante Golia. Sembra presunzione, addirittura follia, ma il pastore, al termine d’uno scontro singolare, abbatte, con un colpo di fionda, il Filisteo. Dio ha guidato la sua mano. Il modello è quello classico, senecano: cinque atti con cori finali, prologo ed epilogo. L’azione si svolge quasi interamente al campo; la vicenda, iniziata all’alba, si esaurisce nella giornata dello scontro tra il pastore e il gigante. La morte di quest’ultimo avviene sulla scena, non interdetta, come in antico, all’elemento cruento, ed è il momento culminante della vicenda. Il coro finale delle vergini anticipa ciò che accadrà e che gli spettatori non vedranno: la fine di Saul e la gioia degli elementi per la vittoria di Davide sui nemici d'Israele.
EAN
9788899847098
Data pubblicazione
2017 10 27
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
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