Ma torniamo al 1919 ed al suo centenario ricorso storico. Se si pensa che durante la campagna elettorale del 2018 non c'è stato nessun confronto pubblico fra gli esponenti delle diverse forze politiche, si può concludere che il solipsismo è duro a morire: con buona pace dei problemi e degli interessi più generali", e soprattutto delle sorti della democrazia parlamentare. E se si pensa alla seduta del Senato dello scorso 20 agosto, in cui un vicepresidente del Consiglio ha tuonato contro il presidente con accenti che nessuna opposizione avrebbe mai usato, si può convenire che almeno da questo punto di vista i partiti del 2019 hanno surclassato quelli di cent'anni prima. Dal solipsismo al totalitarismo peraltro il passo è breve: specialmente quando si fa riferimento a narrazioni più mitologiche che politiche e si enfatizzano mezze verità lasciando in ombra, appunto, i problemi e gli interessi più generali. Allora il mito per alcuni fu quello della Rivoluzione d'Ottobre e per altri quello wilsoniano che ispirò la pace di Versailles, mentre la mezza verità fu quella della "vittoria mutilata". Ora alcuni mitizzano una sovranità nazionale fuori tempo ed altri la democrazia diretta: mentre l'enfasi sui problemi dell'immigrazione ha finora messo in ombra la stagnazione economica e la crisi occupazionale." (Dalla prefazione di Luigi Covatta)
EAN
9788899857479
Data pubblicazione
2020 02 13
Lingua
ita
Pagine
254
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
310
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