In un’epoca segnata da un’estrema volontà di rottura dei linguaggi artistici tradizionali e dalla contestuale esplorazione di nuove modalità espressive – si pensi all’atonalismo espressionista o al metodo dodecafonico – l’opera di Bartók segue una strada divergente, trasformando sistematicamente elementi e stilemi popolari in forme universali. In questa prospettiva, la «Sonata per due pianoforti e percussioni» si mostra come uno dei più alti esempi di quella incredibile dote creativa che unisce la tradizione con l’innovazione e l’originalità. Di quest’opera il presente volume presenta una specifica e puntuale analisi musicologica. La scelta dell’organico è già di per sé una dichiarazione musicale: il pianoforte, strumento classico e romantico per eccellenza, viene accostato alle «neonate» percussioni, le quali gradualmente si affermeranno come una delle famiglie strumentali più indagate dai compositori del XX sec. Componendo per due pianoforti e per un set percussivo che comprende una quindi quindicina di strumenti, Bartók amplifica enormemente il potenziale timbrico, dinamico ed espressivo dell’opera offrendo un’inedita varietà di soluzioni musicali.
EAN
9788899871291
Data pubblicazione
2017 04 03
Lingua
ita
Pagine
109
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
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La «Sonata per due pianoforti e percussioni» di Béla Bartók. Storia e analisi—