Con l'Introduzione di Francesco De Nicola sulla nascita del "giallo italiano" Alessandro Varaldo è nome di spicco del giallo italiano, da molti considerato il padre dello stesso per essere stato il primo autore italiano pubblicato nella collana dei Gialli Mondadori con il suo romanzo Il sette bello nel 1931. Con questo libro nacque la figura del commendator Ascanio Bonichi, il commissario di Polizia un po'bonaccione, ma furbo come una volpe, dall'aria vagamente maigretiana. "La gatta persiana", che qui presentiamo, è il terzo romanzo in ordine di una lunga sequenza di titoli che l'autore ligure pubblicherà con grande successo tra le due guerre, anch'esso uscito nei Gialli Mondadori nel 1933. Qui, il commissario Bonichi è affiancato dal detective di Polizia Gino Arrighi che, qualche anno dopo, diverrà protagonista dei libri di Varaldo in qualità di detective privato. I personaggi principali della vicenda, oltre al Bonichi e all'Arrighi, sono sicuramente la gatta persiana, appartenuta al primo assassinato e accolta in casa da Gino Arrighi, con esiti del tutto imprevedibili, e l'arma usata per l'omicidio: una "misericordia". Anche in questo, come in tutti i romanzi di Varaldo i colpi di scena hanno molto di teatrale, considerando il suo mestiere di commediografo, di tale levatura da prendere il posto di Silvio D'Amico nella direzione dell'Accademia d'Arte Drammatica nel 1943.
EAN
9788899932480
Data pubblicazione
2019 06 13
Lingua
ita
Pagine
400
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
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