La benevolenza è una virtù? In molti casi sembrerebbe di sì. Ma quando si parla della “benevolenza allargata” dell’Illuminismo, secondo David Stove la risposta è chiaramente no. Filosofo controverso e controcorrente, scomodo e originale, egli fornisce ancora oggi risposte sorprendenti agli interrogativi della società contemporanea. Di fronte al progressivo e sempre più evidente disfacimento delle democrazie occidentali, scorre a ritroso il loro recente passato e riesamina con occhio critico tutte le correnti di pensiero che hanno caratterizzato la storia occidentale negli ultimi secoli: dall’Illuminismo al comunismo, dal darwinismo al postmodernismo. Stove chiude questo saggio riportando nell’ultima pagina – che sarà letteralmente l’ultima che scriverà – la storia di un indiano solitario che con la sua canoa andava a pescare controcorrente. Ma a forza di lottare contro il vento, le correnti, la furia delle acque, un giorno, stremato, decise di abbandonare il remo nell’acqua, si accese la pipa e incrociò le braccia al petto. «E se saremo razionali anche noi, allora ci comporteremo anche noi come l’indiano di questa storia», conclude Stove
EAN
9788899970093
Data pubblicazione
2017 10 19
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
138
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
189
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Gli errori della benevolenza. Felicità, proprietà privata e limiti dell'Illuminismo—