In questo breve romanzo di Claudio Ceino, "La divina proporzione", il protagonista Fabio impersona l'amore per l'anima, cittadina del cielo, da cui scende, si abbassa, nel corpo dell'essere umano, uomo o donna che sia. Il racconto ha un lirico filo fiabesco, una sottile metafora, un'allusione all'Altezza, intrappolata sì nella sfera terrestre, senza venirne però mai annullata, neanche al venir meno del corpo. Declinano l'altezza le due essenze più celesti che si possano immaginare: Bellezza e Bontà. Il corpo è invece il regno in cui vive la morte, che il protagonista Fabio incontra più volte negli altri, e accetta sovranamente, preparandovisi rassegnato al sentirla sopraggiungere per lui stesso. Proprio come succede quando un uccello abbattuto giace a terra agonizzante, l’ultima cosa che deporrà sul suolo, contro la sua volontà, è il suo piccolo becco. Questo accade perché così facendo sta rinunciando ai suoi sogni di altezza, di cielo e di aria. La storia della vita, sembra dire l'autore, è il frutto della polarità tra il negativo rappresentato dalle potenzialità del corpo e il positivo dell'anima, una energia estranea paziente a rimanere in esso, ma fino a un certo punto.
EAN
9788899981495
Data pubblicazione
2019 07 01
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
5
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