Documentare l'autolesionismo di Solitude, e per estensione portare alla luce questa problematica, è il moto volitivo che ha fatto superare a Gianbattista un naturale disagio di fronte a un corpo così diversamente segnato, una nudità̀ stratificata su cui l'autore si è interrogato. Con questo libro, che intitola Solitude, l'autore vuole consegnare a tutti le sue riflessioni. Per parlare della storia di Solitude, Gianbattista Uberti si servito di un doppio canale linguistico: il fuori fuoco, utilizzato fino all'estremo dell'incomprensibilità̀ del soggetto, che gli ha consentito di traslare nell'immagine il concetto di indefinitezza come equivalente della irriconoscibilità̀ dell'epidermide causata dalla pratica autolesionistica di Solitude. Nel secondo "codice", l'autore ha mantenuto una corretta messa a fuoco, soffermandosi sui dettagli del corpo, enucleando alcune zone e i rispettivi segni tracciati dalla ragazza con le lamette. Su questi segni, in alcuni casi, ne sono stati sovrapposti altri, quelli di tatuaggi realizzati in seguito ai tagli, come a indicare un ulteriore strato che si aggiunge, copre, nasconde, trasforma.
EAN
9791220072830
Data pubblicazione
2021 01 01
Lingua
eng;ita
Pagine
68
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
310
Peso (gr)
340
Come si presenta questo libro
Uno strumento rapido da consultare
Il libro funziona soprattutto come riferimento: non tanto da leggere in sequenza, quanto da usare quando serve un controllo rapido o un orientamento.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto consultazione, dizionario e prontuario.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono illustrato e coinvolgente e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca un riferimento rapido
È adatto quando serve uno strumento da consultare al bisogno, con accesso veloce alle informazioni e poco attrito nell’uso.