Un viaggio introspettivo, attraverso il quale l’autore invita il lettore a porsi delle domande sull’esistenza umana e al contempo darsi delle risposte. Il velato suggerimento di ricercare un punto, in cui lo spazio/tempo non ha confini in quel luogo profondo e nascosto, che risiede in ognuno di noi. Suddividendo le poesie in temi, rappresentati da elementi congiunti, si svela che la fine è un nuovo inizio, all’interno di un ciclo continuo, che tocca gli aspetti fondamentali dell’essere umano: l’amore, “la madre”, e la morte. Questi punti sono congiunti da un unico filo conduttore: la vita. Quest’ultima, dunque, non ha origine con la nascita, ma è essa stessa l’alfa e l’omega, quel disegno che si svela, nel suo ciclo infinito. L’amore è l’innesco della creazione, la madre è il portale che ci trasporta dall’Eden alla vita terrena, mentre la morte è la porta che ci riconduce dalla vita terrena all’Eden. L’opera raccoglie le poesie di un padre, artigiano “barbiere”, il quale le appuntava di getto, in un’agenda, durante i momenti di pausa. Tra le memorie, riaffiorano vari personaggi del luogo. Poesie di facile comprensione, alla portata di tutti, dettate appunto da L’Infinito dell’Animo
EAN
9791220079204
Data pubblicazione
2020 03 04
Lingua
ita
Pagine
110
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
229
Larghezza (mm)
153
Peso (gr)
173
Come si presenta questo libro
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