Siamo alla fine del Cinquecento. I lavori di costruzione delle Mura Venete che cingono la Città di Bergamo, terra di San Marco, sono terminati. Migliaia di operai vengono lasciati a casa perché Venezia non ha più soldi da spendere per altri progetti. La battaglia di Lepanto contro gli Ottomani ha dissanguato le casse della Serenissima e le nuove rotte transoceaniche aperte dalle marinerie europee hanno ridotto notevolmente le sue entrate. L’arrivo di una nuova pandemia di peste farà il resto. Per la prima volta nella sua storia Venezia si trova in difficoltà economiche. Tonio, un picaprede della Valle Brembana, non vedendo alcuna possibilità di occupazione in bergamasca, viene attratto dalle prospettive seducenti di Venezia che fino allora aveva sempre offerto lavoro e buone condizioni di vita a chi l’aveva raggiunta. Arrivato nella città lagunare scoprirà un mondo diverso da quello che si aspettava, che lo affascinerà per la bellezza dei monumenti e la grandiosità delle manifestazioni, ma che gli incuterà soggezione e timore per le disuguaglianze sociali ed economiche dei suoi abitanti e per la determinata crudeltà del potere.
EAN
9791220082488
Data pubblicazione
2021 02 01
Lingua
ita
Pagine
435
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
260
Larghezza (mm)
190
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
1000
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Un bergamasco a Venezia. Splendori e miserie nell'età veneta del tardo Cinquecento—