Una storia da seguire con facilità
«La visione che ci restituisce la poesia di Piera Caivano è quella di un dono - quello di essere donna - in realtà fortemente ossimorico, poiché spesso appare come una pena, una vergogna, se non addirittura una colpa... sembra essere un tormento mitologico, quello di nascer femmina, eppure, arrivando alla fine del volume, scopriamo che in realtà lo scorrere delle pagine non è altro che il massimo elogio ad una figura che proprio con le sue dicotomie, i suoi opposti, le sue violenze e vivide sensazioni è capace di atti e sforzi inenarrabili.»
«La visione che ci restituisce la poesia di Piera Caivano è quella di un dono - quello di essere donna - in realtà fortemente ossimorico, poiché spesso appare come una pena, una vergogna, se non addirittura una colpa... sembra essere un tormento mitologico, quello di nascer femmina, eppure, arrivando alla fine del volume, scopriamo che in realtà lo scorrere delle pagine non è altro che il massimo elogio ad una figura che proprio con le sue dicotomie, i suoi opposti, le sue violenze e vivide sensazioni è capace di atti e sforzi inenarrabili.»
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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