Una lettura da vivere pagina dopo pagina
È una poesia, quella della nostra autrice, che si abbandona all'audacia della parola coltivata in seno alla stessa, cresciuta fino sbocciare nei petali di parola più sorprendenti. Eppure, come ci conferma la stessa autrice, è la sofferenza - meglio ancora la dolorosa insofferenza - ad aver generato questi versi, il travolgimento che ha sconquassato i nostri animi e che ci ha costretto a prenderci cura delle nostre anime ferite, abbandonate, desolate.
È una poesia, quella della nostra autrice, che si abbandona all'audacia della parola coltivata in seno alla stessa, cresciuta fino sbocciare nei petali di parola più sorprendenti. Eppure, come ci conferma la stessa autrice, è la sofferenza - meglio ancora la dolorosa insofferenza - ad aver generato questi versi, il travolgimento che ha sconquassato i nostri animi e che ci ha costretto a prenderci cura delle nostre anime ferite, abbandonate, desolate.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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