Nata ribelle, di Yvette Samnick, è un grido di rabbia rivolto a coloro i quali non hanno mai compreso e lavorato per la parità di genere. È un urlo contro la cultura sessista, fondata sulla sopraffazione femminile intesa come unica possibilità di riscatto maschile. Nella società in cui è vissuta Yvette, dove la poligamia è consentita, dove la donna è merce di scambio e dove, pur avendo la possibilità di lavorare e studiare, le donne non riescono ancora a far valere i propri diritti, quella della rassegnazione è l'unica cultura possibile, la sola reazione che il genere femminile conosca. Per questo motivo "Nata ribelle" si impone come testo fuori dal coro. La protagonista, un po' avanti con gli anni, tira le somme del proprio vissuto nel giorno del suo compleanno, e nel rimembrare il passato, così difficile da dimenticare, si rapporta con un presente legato alla soddisfazione di aver cresciuto dei figli liberi e indipendenti, estranei alla mentalità del suo Paese. Racconta di sé, di quanto essere donna in quei luoghi possa essere avvilente, di quanto le istituzioni siano anch'esse concentrate su un patriarcato radicato da secoli e di come sarebbe più semplice se le donne imparassero a condividere gli ideali comuni, camminando insieme sotto lo stesso sole.
EAN
9791220151245
Data pubblicazione
2024 01 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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