Al capezzale dell'anziana madre, una donna ripercorre la loro storia, segnata da silenzi e distanze mai colmate. Cresciuta nel non detto, ha imparato a intuire i sentimenti inespressi, a decifrare i bisogni soffocati dal tempo e dalle convenzioni. Mentre la madre scivola verso l'inevitabile, la figlia spera ancora di essere riconosciuta, di trovare nelle sue ultime parole un segno, una risposta, forse un gesto tardivo di comprensione. Nei ricordi riaffiora la giovinezza della madre, emigrata in una provincia padovana rigida e diffidente, dove ha dovuto farsi spazio tra pregiudizi e solitudine. Ha imparato a essere moglie e madre, a scoprire con stupore la propria femminilità, a misurarsi con un mondo in trasformazione nei difficili anni del dopoguerra. Nostalgia, desiderio di emancipazione e inconsapevolezza hanno segnato la sua esistenza, lasciando cicatrici invisibili nelle generazioni successive. "Hai allungato il collo per spiarmi negli occhi. Non sapevi se avresti dovuto preoccuparti o no. Aspettavi dai miei occhi una risposta." Maria Beatrice Polli ci dona un romanzo intimo e struggente che intreccia identità, memoria ed eredità emotive, raccontando il complesso rapporto tra madri e figlie e il bisogno universale di appartenenza.
EAN
9791220155267
Data pubblicazione
2025 04 08
Lingua
ita
Pagine
146
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
139
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
208
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono tecnico e emotivo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.