'Uno spazio tutto per me' è il fil-rouge degli scatti che registrano il vissuto e la quotidianità che ha caratterizzato - e continua a caratterizzare - il passato lockdown in Italia e quello in corso nelle regioni rosse, arancioni, gialle. È evidente che il Coronavirus ha stravolto - e tuttora stravolge - le nostre esistenze: un virus microscopico (per alcuni di natura biologica originata dai pipistrelli, per altri creato in laboratorio, quasi un'arma biologica), che si è impossessato del nostro tempo e soprattutto del nostro spazio. In questi mesi - e nei prossimi mesi a venire, fino alla definizione dell'emergenza sanitaria - da un lato abbiamo dovuto vivere uno spazio recluso, ristretto, abitudinario e dall'altro lato abbiamo avuto l'opportunità di valorizzare lo stesso spazio in modo diverso. È vero, la fotografia (che significa 'scrittura di luce') ci fa scattare immagini diverse in base alla qualità, all'intensità della luce e alle diverse situazioni meteorologiche durante le ore della giornata, immortalando in un attimo emozioni e sensazioni; lo spazio, però, può essere fisico o intimista oppure strettamente legato al tempo, quindi un espressione di tipo spazio-temporale, di infinito e di eternità; uno spazio privato e domestico, uno spazio pubblico e sociale, uno spazio individuale e collettivo.
EAN
9791220315371
Data pubblicazione
2021 01 20
Lingua
ita
Pagine
28
Tipologia
Libro
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