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A differenza di molti romanzi sulla Ribellione indiana del 1857, "Begumbagh. A Tale of the Mutiny" (1879) di George Manville Fenn, affida la narrazione a un soldato semplice di estrazione popolare. Isaac Smith, il protagonista, è un reduce mutilato che conduce una vita modesta e anonima a Londra, dopo essere sopravvissuto con pochi altri a un assedio e a una fuga rocambolesca nell’India infiammata dalla rivolta. Il romanzo di G.M. Fenn coniuga la rievocazione mitografica del Mutiny con una prospettiva che esplicita i meccanismi di classe che regolano la costruzione identitaria britannica imperiale.
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