L'iconoclastia futurista, definita dal critico d'arte Mario De Micheli, trovò le sue radici nel provincialismo e nella burocratizzazione progressiva dell'Italia post-risorgimentale. Soli tre mesi separarono la nascita della rivista fiorentina "La Voce" di Giuseppe Prezzolini dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo del 20 febbraio 1909: due avanguardie, quella vociana e quella futurista, notevolmente differenti, secondo Emilio Gentile, ma connotate da alcuni interessi comuni che, insieme alla "Lacerba" (nata da una costola dissidente de "La Voce" su iniziativa di Papini, Soffici, Palazzeschi e Tavolato), sfociarono nell'analisi delle più disparate tematiche economiche, sociali, filosofiche, letterarie ed artistiche, suscitando un clima di fervore in cui il futurismo poté prosperare. Lo stesso Papini, nella rivista francese "Mercure de France", affermò come lo stesso movimento di cui faceva parte rappresentava una "reazione necessaria a quel culto sfrenato e idiota dell'antico […] a quel disprezzo della modernità di cui il nostro ambiente intellettuale era saturato e lo conduceva a un esaurimento noioso e umiliante".
EAN
9791220344289
Data pubblicazione
2021 06 22
Lingua
ita
Pagine
258
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €20.00
Dal futurismo, al punk dadaismo. Stanotte si dorme a Trieste o in paradiso con gli eroi—