Una storia da seguire con facilità
Giovanni è un ragazzo di Oriolo Romano, piccolo paese di provincia. A diciannove anni viene catapultato in un mondo di guerra sanguinario e devastante. Vive sulla sua pelle la barbarie del corpo a corpo ("se non vi fosse quella baionetta che lo fa intimidire ogni soldato"). Conosce il terrore che precede ogni assalto ("la gran paura"). Ma reagisce a quel mondo disperato in modo insolito. Il suo "canto" gentile, rimato, autentico si solleva dal campo di battaglia, e la sua ingenua leggerezza lo rende una testimonianza grande, accorata e commovente.
Giovanni è un ragazzo di Oriolo Romano, piccolo paese di provincia. A diciannove anni viene catapultato in un mondo di guerra sanguinario e devastante. Vive sulla sua pelle la barbarie del corpo a corpo ("se non vi fosse quella baionetta che lo fa intimidire ogni soldato"). Conosce il terrore che precede ogni assalto ("la gran paura"). Ma reagisce a quel mondo disperato in modo insolito. Il suo "canto" gentile, rimato, autentico si solleva dal campo di battaglia, e la sua ingenua leggerezza lo rende una testimonianza grande, accorata e commovente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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