Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'autrice ci propone la sua terza silloge poetica dopo "Granelli di universo" e "Baishu e sedoka". Il fil rouge che lega queste nuove composizioni è la solitudine in tutte le sue forme e il silenzio profondo ma denso di voci che nutrono l'anima da "eremita comunicante" (come l'amica teologa Adriana Zarri amava definirsi) di Daniela Domenici che ha trovato il suo massimo appagamento durante la lunga clausura casalinga per la pandemia nel 2020.
L'autrice ci propone la sua terza silloge poetica dopo "Granelli di universo" e "Baishu e sedoka". Il fil rouge che lega queste nuove composizioni è la solitudine in tutte le sue forme e il silenzio profondo ma denso di voci che nutrono l'anima da "eremita comunicante" (come l'amica teologa Adriana Zarri amava definirsi) di Daniela Domenici che ha trovato il suo massimo appagamento durante la lunga clausura casalinga per la pandemia nel 2020.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.