Come è risaputo, il Codice Purpureo è un Evangeliario greco miniato del VI secolo che proviene dall’area mediorientale e quasi certamente è stato composto, come sostiene l’autore nel romanzo, proprio a Costantinopoli. Dopo aver diretto per 20 anni il Museo Diocesano di Rossano, dove il Codex si conserva, e dopo aver dedicato allo stesso diversi suoi studi scientifici, l’autore in questo romanzo storico, con competenza e in stile discorsivo di racconto, ha voluto accompagnarlo da protagonista in un percorso esistenziale ricco di piacevoli sorprese. Le tappe sono state diverse e sempre stimolanti, ricche di novità e di prospettive sempre aperte ad acquisizioni impreviste, imprevedibili ed a tratti solo apparentemente senza via di uscite. In tutti i molteplici e travagliati diverticoli del percorso, il Codex, abbandonato per secoli in un umiliante ed immeritato silenzio, ha voluto a più riprese nel tempo cantare le sue vittorie e prendersi così le sue “vendette” finali prima con l’istituzione nel 1952 di un suo Museo Diocesano a Rossano, sua patria di adozione, ed infine con il suo riconoscimento nel 2015 tra i tesori del Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO...
EAN
9791220502641
Data pubblicazione
2024 01 26
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
196
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