Lo «studio pirandelliano-agrigentino» di Mirella Salvaggio dimostra che la Biblioteca-Chiesa (sconsacrata dalla ragione-armonia-anima-mano levata) di Luigi Pirandello si legge-sente nel libro maestro “Il fu Mattia Pascal romanzo del fu Luigi Pirandello”, il Dialogo del Drammaturgo (il Conte di Luna), il dramma-giorno uno-natalizio-lustrale (Grande Me-Regista-Attore Centomila = parola scritta) e Trino-pasquale-fisico (del Piccolo Me-Poeta-Personaggio Uno-Nessuno della parola parlata). Grazie a Mirella Salvaggio il vivo personaggio-spirito-ombra-gigante Mattia Pascal-Bimbo Mattino (il Trovatore, il figlio ritrovato dalla Città Madre Akragas-Girgenti-Agrigento) ritorna nella Città dei Templi, la Città Bellissima-Sovrana-Magnifica-Mirabile (la “Miragno” del Romanzo-Tragedia Antica e Moderna dell’Amatissimo Drammaturgo-Maestro Amore Altissimo) che vive ancora nell’armonia-legge-vita-anima antichissima del «teatro di strada», il teatro sancalogerino, il logos-giorno (il Ciclope) uno-natalizio-lustrale-chiuso (della siesta) e trino-pasquale-fisico-aperto (della corsa) del filosofo (l’Amico-Filos-Filolao-Filo Pitagorico caduto...).
EAN
9791220502689
Data pubblicazione
2024 02 20
Lingua
ita
Pagine
48
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
160
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
92
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