Questo libro racconta storie di geografe e geografi che hanno resistito, nell’esilio e nella persecuzione politica, alle dittature militari della seconda parte del XX secolo in America del Sud. Le loro avventure transnazionali e multilingui hanno contribuito alla costruzione internazionale di un’idea di geografia, oggi molto diffusa, intesa come disciplina utile a costruire un mondo più giusto e solidale al posto della vecchia geografia al servizio degli Stati, degli eserciti e degli imperi coloniali. Basato su ricerche recenti, ma allo stesso tempo scritto con il fine di assicurarne la massima semplicità e fruibilità, questo libro collega per la prima volta in maniera diretta questa tradizione geografica critica agli attuali dibattiti sulla decolonialità, il pluriverso e le epistemologie dei Sud, sui femminismi decoloniali e sulle relazioni tra anarchismo, antirazzismo e lotte indigene e afrodiscendenti. Tutte esperienze che possono insegnare molto, a chi vive nei «Nord», dei ruoli che la geografia può ancora giocare nel cambiare la società a partire dai suoi spazi.
EAN
9791220604048
Data pubblicazione
2025 10 27
Lingua
ita
Pagine
94
Tipologia
Libro in brossura
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Geografia critica e decolonialità. Lezioni dall’America Latina—