Pubblicato la prima volta nel 1935, Il banchiere assassinato rappresenta l’esordio del commissario De Vincenzi, agente dotato di raffinata cultura, sagace, riflessivo, scettico e appassionato di testi psicoanalitici. La vicenda qui narrata ha sfumature che possono essere assimilate al thriller psicologico. Il commissario Carlo De Vincenzi della squadra mobile di Milano sta lavorando nel suo ufficio in una fredda e nebbiosa notte d’inverno. All’improvviso riceve un’inaspettata visita dall’amico d’infanzia Giannetto Aurigi, il quale, dopo aver assistito alla Scala di Milano ai primi due atti dell’Aida, in compagnia della fidanzata e dei genitori di lei, decide di uscire dal Teatro per passeggiare lungo le brumose vie di Milano. Poco dopo, una telefonata lo informa che proprio nell’appartamento dell’Aurigi si è consumato un omicidio. Raggiunto il luogo del delitto, De Vincenzi scopre che la vittima è il banchiere Mario Garlini, alla cui banca l’amico Aurigi aveva chiesto, ottenendola, una somma cospicua. Tutto sembra far credere che l’assassino sia proprio il suo vecchio amico, ma forse questo caso non è così semplice… Il libro contiene schizzi inediti di una poetica Milano degli anni ’30.
EAN
9791220890236
Data pubblicazione
2022 01 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
140
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