Una storia da seguire con facilità
Lorenzo Casali, mastro liutaio, foggiava violoncelli di rara fattura nella bottega della “Valle dei sospiri”, così chiamata perché, nelle serate estive, la fresca aria caduca delle cime si infilava vento tra i rami delle maestose abetaie per uscirne suono, tanto che ad ascoltarlo pareva proprio il sospiro del monte là dietro e per alcuni lo era davvero. Dicevano si trattasse del mormorio della montagna che, al limitar del giorno, ricordava a quelli della valle chi fosse la Regina indiscussa dell’alpe...
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