La mitologia narrata dai Greci e dai Latini si fonde e si confonde con il complesso delle tradizioni popolari della Sardegna, tramandate fino ai nostri giorni. Divi quali Atlante, Maia, Orione, Medusa e altri sono stati per le civiltà mediterranee antiche la consacrazione delle più importanti stelle del firmamento. Scandiscono, per questo, il tempo celeste le quattro feste della Pasqua sarda: Pasca de Abrile (Pasqua), Pasca de Flores (Pentecoste), Pasca de Nadale (Natale) e Pasca de sos Tres Res (Epifania). I pani Coccoi e Coccone si rifanno al colore Cocco, ovverosia alle due stelle Arancioni poste nelle costellazioni del Toro e del Carro Minore. Parlando dei Pelasgi, il popolo che secondo gli storici colonizzò tutto il Mediterraneo, Eforo di Cuma dice che questi abitavano in una Patria dove, secondo Erodoto, si parlava una lingua Barbara. Tito Livio descrive i Sardi come Barbari vestiti di pelli di muflone, avvolte sui fianchi e a protezione del corpo. Bàrbaro è un nome prettamente sardo, poiché è indicativo di [B]arba (Alba), la nascita mattutina del Sole, da cui sono derivate la Barbagia e l’Arbarea.
EAN
9791221081961
Data pubblicazione
2025 01 28
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
168
Spessore (mm)
20
Come si presenta questo libro
Consultazione rapida e riferimento utile
Il libro funziona soprattutto come riferimento: non tanto da leggere in sequenza, quanto da usare quando serve un controllo rapido o un orientamento.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto consultazione, dizionario e prontuario.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e insegnanti, con un tono tecnico e consultazione e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca un riferimento rapido
È adatto quando serve uno strumento da consultare al bisogno, con accesso veloce alle informazioni e poco attrito nell’uso.