Questo testo si occupa di diritto e retorica, e lo fa proponendo una riflessione in cui si intrecciano diverse questioni – antropologiche, linguistiche, logiche, aletiche, etiche, ontologiche e metafisiche – che vengono lette in una prospettiva unitaria. L’idea fondamentale è che la retorica non sia uno strumentario di mere tecniche suasorie, eventualmente a servizio di un qualche altro sapere, quanto piuttosto il particolare modo di essere di quell’«animale politico e linguistico» di cui ci parla Aristotele. La difesa della sua Retorica, qui assunta nel suo pieno valore filosofico-giuridico, serve così da guida, nell’intento di difendere un preciso modello di polis, di uomo e di diritto in un momento in cui tutto sembra diventato comunicazione, senza alcuna relazione con la verità. Si avanza in questo modo una vera e propria proposta di fondazione del diritto in chiave retorica che impegna in una inesausta e mai scontata messa in opera del prendersi cura, in cui si sostanzia l’esistenza di ciascuno di noi e della stessa giuridicità.
EAN
9791221103656
Data pubblicazione
2023 04 18
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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