Il volume traccia le evoluzioni ottocentesche dei paradigmi inglesi della codificazione, influenzati da una mutevole visione del giuridico in cui la stessa «legal tradition» era oggetto di contesa tra opposte strategie discorsive. Sullo sfondo di un generale ripensamento della relazione tra Stato e cittadino, in cui la stessa dimensione coloniale finì per essere coinvolta, la vicenda è ricostruita con uno sguardo a entrambe le sponde dell’Atlantico, nel tentativo di mostrare il carattere dinamico di un discorso caratterizzato da rotture e ridefinizioni, sperimentazioni e ripensamenti, ma anche da convergenze, passaggi, movimenti transnazionali. Così che da “fantasma” normativo, legato a un’impossibile rappresentazione dell’interazione common law/legislazione, il codice diveniva il focus di un dibattito sulla costruzione dell’ordinamento ottocentesco, sulla società e lo Stato, sul moderno e i suoi strumenti.
EAN
9791221106268
Data pubblicazione
2024 03 19
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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Il fantasma del codice. Un dibattito di Common Law (1789-1890)—