Il volume esamina, nella prospettiva del diritto internazionale, le attività di intelligence nelle reti digitali in tempo di pace, con particolare attenzione alle pratiche di raccolta, accesso e trasferimento dei dati su vasta scala. L’indagine muove dall’analisi delle trasformazioni tecnologiche intervenute nei paradigmi operativi dell’intelligence, segnate dal passaggio da tecniche selettive a forme algoritmiche e pervasive di sorveglianza. Sono approfonditi i meccanismi di accesso ai flussi informativi attraverso infrastrutture critiche, obblighi normativi e cooperazione con soggetti privati. Una specifica attenzione è dedicata al fenomeno della bulk collection, al ruolo crescente delle piattaforme digitali e al coinvolgimento di attori economici nella raccolta informativa. Il volume analizza le implicazioni giuridiche di queste attività alla luce del diritto internazionale consuetudinario e pattizio, con riferimento ai principi di sovranità, non intervento, due diligence e tutela dei diritti umani. Particolare rilievo è attribuito alla giurisprudenza della Corte EDU e della CGUE, che hanno delineato limiti e garanzie per le attività di intelligence nei contesti democratici.
EAN
9791221110616
Data pubblicazione
2025 06 30
Lingua
ita
Pagine
416
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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