Nel corso dell’ultima decade hanno fatto la loro comparsa, nel dibattito politico-istituzionale e negli studi giuspubblicistici, le teorie dei “diritti delle maggioranze” (“majority rights” o “rights of the majority”). Tali teorie si fondano sull’idea rivoluzionaria per cui le maggioranze nazionali “storiche” (o “native”) sarebbero titolate alla protezione costituzionale della propria identità – e dunque dei valori, della lingua, della religione, delle pratiche, degli usi e costumi che definiscono la loro “forma di vita” tradizionale – dalle trasformazioni generate dalla società multiculturale e globalizzata, se del caso attraverso l’imposizione in capo alle minoranze. Il lavoro monografico si propone di ricostruire le origini, l’evoluzione e l’implementazione di tali teorie nel costituzionalismo contemporaneo, ai fini di valutarne la compatibilità con l’ordinamento costituzionale italiano e l’impatto sulla tenuta della forma di Stato e del sistema dei principi costituzionali fondamentali.
EAN
9791221113617
Data pubblicazione
2025 06 26
Lingua
ita
Pagine
608
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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I diritti della maggioranza nel costituzionalismo contemporaneo. Possibili derive illiberali della difesa dell'identità nazionale—