Sin dagli esordi della sua produzione scientifica, Hans Kelsen dedicò un’attenzione specifica ai processi di «personificazione» dei concetti giuridici, interrogandosi sulla possibilità di intendere lo Stato-persona come un’immagine dell’idea del dover-essere. Questo studio si propone di mostrare come tale riflessione, tutt’altro che marginale rispetto alle indagini sul metodo della scienza giuridica, trovò una giustificazione sistematica all’interno di un’originale rilettura della dialettica trascendentale kantiana e, in particolare, dello schematismo delle idee di ragione. Ricostruendo analiticamente questo itinerario di pensiero, il volume prende le mosse dalla critica del concetto psicologico di «rappresentazione», per poi esaminare tre momenti fondamentali di questo itinerario: il confronto con la teoria delle finizioni elaborata da Hans Vaihinger, la disputa con Fritz Sander sulla logica dei concetti giuridici e la definizione della norma come «schema di qualificazione».
EAN
9791221115420
Data pubblicazione
2025 06 30
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
214
Larghezza (mm)
140
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L'immagine riflessa. Rappresentazione e significato dei concetti giuridici nella teoria del diritto di Hans Kelsen—