Una monografia sull'introduzione dei fatti nel processo non ha solo un fine speculativo, per lo studioso, volto a delineare i meccanismi in cui il fatto, nella sua storicità, può essere trasposto in giudizio nella sua dimensione giuridica. Ha anche un interesse pratico, per l'operatore del processo, che il fatto si trova a "maneggiare" nella funzione concreta che esplica nella controversia, come fatto costitutivo, eventualmente identificante, oppure modificativo, estintivo o impeditivo, o ancora secondario; con l'obiettivo di comprendere quali fatti devono essere allegati, quali possono essere "recuperati", e in quali termini. Il quesito, classico, circa i modi in cui i fatti possano essere «posti» viene attualizzato entro uno scenario molto diverso dal passato; in cui sempre più spesso emerge nel processo un fatto non allegato, e in cui affiorano nuove forme di introduzione del fatto che, soprattutto con l'avvento delle nuove tecnologie, mettono in crisi i paradigmi consolidati.
EAN
9791221117646
Data pubblicazione
2025 10 31
Lingua
ita
Pagine
480
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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