Perché la sinistra e i progressisti, in Italia, in Europa e nel mondo, vincono poco oppure, quando lo fanno, sembrano poco convinti di governare, come se fosse un peso troppo grande o mai abbastanza “rivoluzionario”? La capacità di andare al governo (possibilmente non con l’agenda altrui) a volte c’è, ma manca una riconnessione razionale e sentimentale col proprio “popolo” e un programma efficace per tutti i cittadini. Le crisi di risultato e soprattutto di idealità e sentimento, le lotte intestine, le fin troppo abusate Damnatio Memoriae (Blair, Clinton, Schroeder, Jospin, anche Zapatero o Tsipras, e perfino il Subcomandante Marcos) nascono dall’irrisolto confronto, che si trascina da quarant'anni, con “il padre e la madre” di tutti i neoliberismi: Ronald Reagan e Margaret Thatcher, spesso accolti nella pratica anche a sinistra, oscillando ancora oggi tra la demonizzazione e una “indicibile” interiorizzazione. O, peggio ancora, la rimozione. Un pamphlet che espone e si espone, senza verità assolute, alla riflessione. Per amore della politica e la voglia di costruire una proposta progressista davvero contemporanea, che sfugga l’ombra lunga del Novecento.
EAN
9791221318036
Data pubblicazione
2022 04 04
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
228
Larghezza (mm)
152
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