Le battaglie nei villaggi della Sardegna sabauda, contro il feudalismo si susseguirono con intensità negli anni Novanta del XVIII secolo. Per l'agricoltore Sisinnio Piras e il notaio Antonio Cillocco, era l'unico modo per liberarsene nonostante nei vassalli mancasse una coscienza politica. A cappeggiare i rivoltosi, tradendo la fiducia del Re Vittorio Emanuele III, scese in campo il magistrato Giovanni Maria Angioi, ma le cavallerie dei feudatari repressero i tumultuosi col sangue e la galera. I dominatori spagnoli e savoiardi avevano aggiogato i sardi al regime feudale, ma non domato l'indole d'indipendenza, l'amore per la libertà, l'autogoverno, come ai tempi di Eleonora d'Arborea. Per Sisinnio Piras e Antonio Cillocco la lotta riprese con i rivoluzionari di Cagliari Gerolamo Pitzolo e Gerolamo Miguel, prendendo parte a sa di de s'acciappa per cacciare dal Palazzo Regio il viceré Filippo Vivalda e i suoi lacchè. Sisinnio e Antonio benché feritisi nell'assalto alla Torre di San Pancrazio, gioiscono per il sogno che sembra avverarsi. Altre vicissitudini politiche, sentimentali, lotte di potere locale proseguono negli anni, alla pari con il mutuare dei viceré.
EAN
9791221414905
Data pubblicazione
2022 06 27
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro
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