Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La mafia vista dai ragazzi di scuola: bisogna parlarne, è necessario confrontarsi e riflettere. Dire "mafia" equivale a dire violenza, sopraffazione; equivale incutere paura e dolore. Non si nasce "mafiosi", si diventa tali quando, alla base della società, maturano le diseguaglianze e crescono le povertà. La sua storia nasce dai tempi antichi e viaggia sullo stesso treno della corruzione e dello sfruttamento. Innocenti, sacerdoti, sindacalisti, giornalisti, magistrati, uomini delle istituzioni e della società civile uccisi da un'unica mano: la becera mafia il cui potere è posto al servizio dei potentati. Storie, dolori, riflessioni.
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