Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Antichi solchi è una espressione che apre e chiude quest'ultima raccolta di Vanni Spagnoli. È un titolo emblematico, la cui estrema parafrasi è una melodia del silenzio e come tale appare in apertura del libro e ne sigilla la conclusione. Chi conosce la poesia dell'autore sa come sia passata attraverso linguaggi ed esperienze diverse, ma sempre mantenendo come determinante la capacità delle parole di mutarsi in immagine. Nulla di oleografico, il poeta appare sospeso sul tempo e ne accoglie in ogni scorcio la brevità essenziale.
Antichi solchi è una espressione che apre e chiude quest'ultima raccolta di Vanni Spagnoli. È un titolo emblematico, la cui estrema parafrasi è una melodia del silenzio e come tale appare in apertura del libro e ne sigilla la conclusione. Chi conosce la poesia dell'autore sa come sia passata attraverso linguaggi ed esperienze diverse, ma sempre mantenendo come determinante la capacità delle parole di mutarsi in immagine. Nulla di oleografico, il poeta appare sospeso sul tempo e ne accoglie in ogni scorcio la brevità essenziale.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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