Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un brutto giorno, nel pacifico Regno di Aquitania, il re buono Federico viene cacciato da un impostore: il suo quasi omonimo e malvagio Ermenico, il quale decide di cambiare tutto nel Regno e cosi, in un turbine di situazioni tragicomiche tra: ricordi malinconici, principesse lampedusane e fedeli scudieri, ci vorrà l'incontro di Re Federico, in esilio, con un principe azzurro un po' bello e un po' matto, per risolvere alfine la situazione del Regno di Aquitania che forse potrà ritrovare così l'antico splendore.
Un brutto giorno, nel pacifico Regno di Aquitania, il re buono Federico viene cacciato da un impostore: il suo quasi omonimo e malvagio Ermenico, il quale decide di cambiare tutto nel Regno e cosi, in un turbine di situazioni tragicomiche tra: ricordi malinconici, principesse lampedusane e fedeli scudieri, ci vorrà l'incontro di Re Federico, in esilio, con un principe azzurro un po' bello e un po' matto, per risolvere alfine la situazione del Regno di Aquitania che forse potrà ritrovare così l'antico splendore.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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