Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Io speriamo che me la...canto! nasce dalla raccolta sistematica di anni di strafalcioni nati sui banchi di scuole secondarie di primo grado, le ex scuole medie, durante le lezioni di musica; lezioni pratiche, teoriche oppure ore di verifica, queste ultime svolte evitando accuratamente i famigerati test a crocette, che non permettono alla personalità di ogni ragazzo di venire allo scoperto. Lo sguardo dell'insegnante è al tempo stesso ironico e bonario ed il suo intento primario è quello di ridere insieme ai ragazzi e valorizzarne la notevole fantasia.
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Può funzionare bene per bambini e famiglie e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.