Solo ultimamente i fratelli Conti sono stati "riscoperti" e rivalutati dalla critica, come artisti comprimari, nei cantieri sistini di Palazzo Lateranense, della Biblioteca Vaticana, della Scala Santa, ed ancora in dimore patrizie romane tra cui i Palazzi Vento Giustiniani, Altemps e Colonna. Nelle Marche, sul finire del Cinquecento, portarono l'innovativo linguaggio artistico acquisito nei cantieri romani. Cesare, dopo la separazione dal fratello Vincenzo, produsse qui opere di inaspettata qualità pittorica, influenzate dal naturalismo caravaggesco, mutuato dal Gentileschi e dal Guerrieri. La presenza documentata a Roma di Cesare, nel 1584, ci consente di ritenere che i due fratelli abbiano svolto il loro apprendistato in patria, in Arcevia, nella bottega di Ercole Ramazzani, qui attiva dal 1560, ed abbiano acquisito benefiche influenze da Gherardo Cibo valente disegnatore e pittore di paesaggi, qui dimorante dal 1540. Nel volume sono pubblicati altri scritti riguardanti il pittore Girolamo di Cesare, il letterato monsignor Santi, loro parente, e, per gli stretti rapporti di amicizia intercorsi, l'erudito bibliofilo agostiniano Angelo Rocca, vescovo e sacrista apostolico, nonché gli Agostiniani a Roccacontrada.
EAN
9791221486315
Data pubblicazione
2023 09 13
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Qui il valore non è solo nel contenuto informativo, ma anche nel modo in cui il libro si lascia guardare e consultare.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
Ideale per
Ideale per appassionati di arte, design e immagine
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €20.90
Cesare e Vincenzo Conti pittori da Roccacontrada nella Marca d'Ancona tra XVI e XVII secolo—