Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Racconti di vita rurale nella bassa pianura bresciana, vita e sogni di una bimba in un mondo che non esiste più. Miti, magia, sacrifici, innocenza della cultura contadina. Come una macchina da presa l'autrice usa la scrittura. Ci fa rivivere in diretta la vita di quegli anni, emoziona strabiliando e commuovendo il lettore. Un gusto di buono, di pulito, di sorpresa e innocenza che accompagna il lettore dalla prima all'ultima parola "Avevamo poco ma eravamo felici".
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.