Perché quando si discute di Europa avvertiamo un senso di distacco, nutrito dal non rassicurante assioma che sia dominante l'equivalenza tra istituzioni e politica monetaria, spesso iniqua nei confronti dei cittadini? Perché la discussione politica si è accesa in Europa solo quando la pandemia ci ha gettato nel panico e la guerra ha sovvertito l'ordine finanziario e monetario? Il distacco tra cittadini e istituzioni europee può essere colmato quando l'Istituzione rivolgerà il suo sguardo alle diversità. E su questo tema, le argomentazioni addotte nel volume sono le più disparate, fino a dare la sensazione di una anarchica elencazione. Quando si volgerà lo sguardo alle minoranze emergenti, ai diritti negati in tema di occupazione, salari e sanità, quando l'Europa sarà vista come salvifica dei diritti umani, allora sarà compiuto quel miracolo politico di simbiosi tra cittadino e Istituzione che lo rappresenta, finora visibile solo in pochi Paesi. E l'aforisma dall'indipendenza all'interdipendenza ha il preciso significato di riaffidare alle singole Regioni europee il compito di traino (powertrain) politico ed economico del Vecchio Continente.
EAN
9791221801910
Data pubblicazione
2022 12 12
Lingua
ita
Pagine
292
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
550
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